Covid, 2.369 casi: 150 nel brindisino. 9 pazienti gravi al Perrino e 120 ricoverati con il virus
giovedì 1 aprile 2021

PUGLIA - Ancora al limite la situazione nelle terapie intensive covid pugliesi: a Brindisi sono 9 i ricoverati in terapia intensiva covid e 120 nei reparti infettivi. L'emergenza non è ancora alle spalle, ma il picco è già stato raggiunto la settimana scorsa. Crescono i pazienti nei reparti covid-19 che ora sono a quota 2115 in Puglia. Il bollettino epidemiologico di oggi, giovedì 1 aprile 2021, registra 13.293 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e mette in luce 2.369 casi positivi: 860 in provincia di Bari, 150 in provincia di Brindisi, 131 nella provincia BAT, 562 in provincia di Foggia, 291 in provincia di Lecce, 374 in provincia di Taranto, 5 casi di residenti fuori regione, 4 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati ed attribuiti.

Sono stati registrati 36 decessi: 19 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 4 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.884.442 test. 142.501 sono i pazienti guariti. 48.032 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 195.381 così suddivisi: 76.561 nella Provincia di Bari; 19.075 nella Provincia di Bat; 14.243 nella Provincia di Brindisi; 36.150 nella Provincia di Foggia; 18.425 nella Provincia di Lecce; 29.913 nella Provincia di Taranto; 688 attribuiti a residenti fuori regione; 326 provincia di residenza non nota. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE ALLA SANITÀ, PIER LUIGI LOPALCO

“La circolazione del virus in Puglia rimane alta e i contagi comunicati toccano quota 2.369, un dato mai registrato dall’inizio dell’emergenza. La pressione sul sistema sanitario è elevatissima. Ecco perché è importante rispettare le misure di sicurezza e prevenzione. Nonostante le norme limitino al minimo le possibilità di spostamento, è visibile a tutti che in giro c’è ancora troppa gente, in ogni luogo. Questo apre autostrade al virus, che vive di contatti. Le prossime festività pasquali saranno un altro tornante della pandemia. Si dovrà evitare di muoversi da casa, per non peggiorare la situazione. Evitiamo di affollare i luoghi pubblici, facciamo la spesa in orari non di punta, proteggiamo le persone non ancora immunizzate e evitiamo di farci gli auguri di Pasqua di persona. Una visita di cortesia per scambiarsi gli auguri può essere il preludio di una tragedia. Il virus cammina su chi si incontra, si saluta o si abbraccia e si propaga ad altissima velocità”.