Puglia, zona rossa rinforzata: stop alle seconde case e chiusura attività alle 18
venerdì 26 marzo 2021

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato l'ordinanza per la quale a partire dal 27 Marzo è introdotta la zona rossa rafforzata. I principali divieti riguardano il divieto di spostamento verso le seconde case e la chiusura delle attività non essenziali alle 18 (abbiamo riportato nell'articolo la parte dell'ordinanza che descrive le nuove misure e le sanzioni previste in caso di violazioni). Secondo il bollettino epidemiologico diramato ieri dalla Protezione Civile-Puglia, i casi confermati totali di Covid-19 dall'inizio dell'emergenza pandemica ammontavano a 182.779, con 44.177 attualmente positivi. I nuovi casi registrati ieri su base odierna erano 2.033, con 42.184 ricoverati presso il proprio domicilio e 1.993 ricoverati presso gli ospedali. I deceduti totali alla data di ieri erano 4.606 ed i guariti erano 133.996. I casi confermati totali in provincia di Brindisi, sempre alla data di ieri, erano 13.193, con incidenza cumulata per 10.000 abitanti pari a 335,7.

L'ORDINANZA DI EMILIANO SULLA ZONA ROSSA RAFFORZATA

"Art. 1 (seconde case) Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021: 1. sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza; 2. sono vietati gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza. Art. 2 (Attività commerciali) 1. Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021, tutte le attività commerciali consentite dal DPCM del 2 marzo 2021 in zona rossa (art. 45), chiudono alle ore 18,00, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie. 2. Nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo) sono sospese tutte le attività commerciali consentite dal DPCM del 2 marzo 2021 in zona rossa (art.45) ad eccezione delle attività di vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie. 3. Le attività commerciali si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all'allegato 10 del DPCM del 2 marzo 2021 Si raccomanda altresì l'applicazione delle misure di cui all'allegato 11 del medesimo DPCM. 4. Resta fermo l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Art.3 (Attività di somministrazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) 1. Con decorrenza dal 27 marzo e sino al 6 aprile 2021, l’attività di asporto dei servizi di ristorazione, ove consentita dal DPCM 2 marzo 2021 (art.46, co.2), è svolta, dalle ore 18.00 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti. 2. Resta fermo l’obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Art. 4 (Attività lavorativa) 1. I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile. 2. È fortemente raccomandato ai datori di lavoro privati di limitare la presenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza, utilizzando per il restante personale la modalità di lavoro agile, compatibilmente con le modalità organizzative adottate. Art. 5 (Sanzioni) La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, salvo che il fatto costituisca reato, è punita con le sanzioni di cui all’articolo 2 comma 1 del decreto legge 16 maggio 2020 n. 33 convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, e all’articolo 4, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2020 n.19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020 n.35. La presente Ordinanza è pubblicata sul BURP, nonché inserita nella Raccolta Ufficiale dei Decreti e delle Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale; viene trasmessa, per gli adempimenti di legge, al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai Prefetti delle province ed ai Sindaci dei comuni pugliesi. Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi".

ROSSI: "CONTAGI IN AUMENTO, ORDINANZA È SINTESI DELLE MISURE CHIESTE DAI SINDACI"

"Abbiamo fatto una riunione con il presidente Emiliano, sono state proposte da tutti i sindaci alcune delle misure e su alcune c'era una convergenza. L'ordinanza rappresenta la sintesi delle richieste rappresentate dai sindaci dei comuni capoluogo, dai presidenti delle province. È in forte aumento il numero dei contagi, occorre in questa fase, cioè i prossimi 10 giorni, che sono molto complicati perché ci sono le vacanze pasquali, assumere atteggiamenti di massima prudenza. Questo è il senso dell'ordinanza che è assolutamente condivisa da parte di tutti gli enti locali".