Rossi contro Oggiano: “Basta fake news: zona rossa a Brindisi inevitabile”
martedì 16 marzo 2021

lBRINDISI - Secondo Massimiliano Oggiano (Fratelli d'Italia), il sindaco Riccardo Rossi non ha impedito alla città di finire in zona rossa: "A nostro avviso, un totale di 11.967 positivi in provincia di Brindisi (dati al 14 marzo 2021 incluso) in oltre un anno di pandemia, non sono tali da giustificare una zona rossa, con tutto ciò che comporta: scuole di ogni ordine e grado, attività commerciali e palestre chiuse, e cittadini reclusi in casa impossibilitati ad uscire se non per acquisti veloci, lavoro o visite mediche urgenti". I militanti di FdI avrebbero graditi un impegno del primo cittadino per risparmiare alla città nuove chiusure, visto che i dati non segnalano particolari emergenze. Il sondaco replica tranchant: "Il gruppo di FDI, capeggiato dal solito Oggiano impegnato in una perenne campagna elettorale basata su fake news, spesso al limite della diffamazione, oggi supera se stesso accusandomi di non essere intervenuto per scongiurare la zona rossa a Brindisi. Una tesi che non ha alcun fondamento, perché è il governo Draghi che ha stabilito che la Puglia, insieme ad altre 10 regioni, sia zona rossa e quindi, secondo le normative vigenti, i Presidenti di Regione possono solo emettere ordinanze PIÙ RESTRITTIVE.

Essendo la Puglia già zona rossa per il Governo, non vi è alcuna possibilità di emettere, magari su pressione del Sindaco, ordinanze meno restrittive quindi dichiarando giallo o arancione un territorio. Solo se la Puglia fosse stata gialla o arancione per decreto del Governo, la Regione avrebbe potuto con ordinanze più restrittive dichiarare rosse alcune province come Bari o Taranto. Questi i fatti. È gravissimo fare politica in questo modo pur di cavalcare lo scontento in questa fase difficilissima".