Covid, 344 casi in Puglia: 44 nel brindisino. Montanaro: “Dati da zona gialla”
sabato 2 gennaio 2021

PUGLIA - La curva del contagio da SARS-CoV-2 è in calo. Il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia spiega che gli indici pugliesi sono da zona gialla: la situazione è migliorata ovunque. Nelle terapie intensive sono occupati meno del 30% dei posti disponibili. L’indice di positività scende al 17% rispetto al 19,8% di ieri, al 15,33% di giovedì, al 13,22% di mercoledì, al 7,75% di martedì, al 15,56% di lunedì e al 12,65% di domenica. Il numero dei decessi si mantiene stabile, 10 rispetto ai 9 di ieri, ai 21 di giovedì, ai 23 di mercoledì, ai 34 di martedì, ai 47 di lunedì, ai 12 domenica, ai 25 di sabato, ai 26 di venerdì, ai 19 di giovedì. Cala a 10 il numero dei nuovi positivi in provincia di Lecce, rispetto agli 80 di ieri, ai 102 di giovedì, ai 148 di mercoledì, e non vengono registrati decessi, rispetto ai 2 di ieri e dell’altro ieri, e ai 4 di mercoledì.

Oggi, sabato 2 gennaio 2021, sono stati registrati 2021 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono emersi 344 casi positivi: 114 in provincia di Bari, 44 in provincia di Brindisi, 14 nella provincia BAT, 139 in provincia di Foggia, 10 in provincia di Lecce, 21 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione. 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito. Sono stati registrati 10 decessi: 3 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 5 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.053.380 test. 36.400 sono i pazienti guariti. 53.812 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 92.703, così suddivisi: 35.805 nella Provincia di Bari; 10.607 nella Provincia di Bat; 6.700 nella Provincia di Brindisi; 20.480 nella Provincia di Foggia; 7.180 nella Provincia di Lecce; 11.308 nella Provincia di Taranto; 524 attribuiti a residenti fuori regione; 99 provincia di residenza non nota. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.