Il cadavere di un migrante sulla rete ferroviaria: traffico rallentato e ora ripreso
martedì 10 novembre 2020

BRINDISI - È morto a 44 anni, solo e disperato, un uomo originario dell'Iraq il cui cadavere è stato ritrovato disteso sui binari a un chilometro da Brindisi, in direzione Lecce, nei paraggi del cavalcavia De Gasperi. Non c'è ancora chiarezza sulle dinamiche della morte: l'uomo è stato travolto da un treno che ne ha dilaniato il corpo. Non è chiaro quale treno abbia investito il migrante: gli uomini della Polfer stanno indagando, con la collaborazione della scientifica e della squadra mobile. Si pensa che l'uomo possa essersi suicidato durante una fase di profonda prostrazione, solitudine e difficoltà. Il traffico era stato rallentato, ma ora è ripreso, come annunciano le Ferrovie dello Stato.

Sulla linea Bari-Lecce il traffico ferroviario è tornato regolare in prossimità di Brindisi dopo rinvenimento cadavere. "Dalle ore 10.10 sulla linea Bari-Lecce, il traffico ferroviario, precedentemente rallentato in prossimità di Brindisi per il rinvenimento di un cadavere, è tornato regolare dopo l’autorizzazione alla ripartenza dei treni concessa dalle Autorità competenti intervenute sul posto - spiega un comunicato delle Ferrovie dello Stato - Effetti sulla mobilità ferroviaria: rallentamenti fino a 150 minuti per 2 Intercity e 4 Regionali, 2 Intercity e 4 Regionali limitati nel percorso".