La Regione concede più carburante agevolato, Cia Puglia: “Passo importante”
mercoledì 16 settembre 2020

Maggiorazione del 50% dell’accredito d’imposta per il tramite del carburante ad accisa agevolata Un aiuto a erbai, vitivinicolo, olivicolo, orticolo, seminativi, imprese del settore frutta e agrumicolo Con propria determinazione, la Regione Puglia ha concesso la maggiorazione del 50% dei quantitativi di accredito d’imposta per il tramite del carburante ad accisa agevolata, come indicati dal D.M. 30/12/2015, destinata ai trattamenti e alle lavorazioni del terreno già concessi, agli erbai, alla vite da tavola e da vino, all’olivo, alle ortive da pieno campo (pomodoro, zucca, cocomero, melone), ai seminativi, alla arboricoltura da frutto polposo e in guscio, agli oliveti ed agli agrumeti nel territorio della Regione Puglia, limitatamente all’annualità 2020. La maggiorazione è stata disposta in favore delle aziende agricole che presenteranno apposita istanza al portale UMA WEB e che hanno già richiesto e ottenuto per le medesime particelle la concessione dell’accredito d’imposta per il tramite del carburante ad accisa agevolata con l’originaria istanza “Modello Unico per l’anno 2020” e abbiano già dichiarato di possedere mezzi e attrezzature utili alle operazioni di trattamenti fitosanitari e lavorazioni del terreno.

“E’ un provvedimento che va nella direzione che CIA Agricoltori Italiani della Puglia aveva fortemente auspicato e caldeggiato”, ha dichiarato il presidente regionale Raffaele Carrabba. La Regione Puglia ha dato mandato a InnovaPuglia S.p.A. di inserire nel sistema UMA WEB la maggiorazione del 50% dei quantitativi già concessi di accredito d’imposta per il tramite del carburante ad accisa agevolata, come indicati dal D.M. 30/12/2015, in favore delle aziende agricole che hanno già richiesto ed ottenuto la concessione del medesimo accredito d’imposta, per le operazioni relative ai trattamenti fitosanitari e alle lavorazioni del terreno, sui seguenti ordinamenti colturali: erbai, vite da tavola e da vino, olivo, ortive da pieno campo (pomodoro, zucca, cocomero, melone), seminativi, arboricoltura da frutto polposo e in guscio, oliveti ed agrumeti per l’intero territorio della Regione Puglia. “Si tratta di un atto concreto e un passo importante compiuto dall’ente Regione per alleviare almeno in parte la drastica riduzione di reddito e il rilevante aumento dei costi a cui hanno dovuto fare fronte migliaia di imprese agricole pugliesi”, ha dichiarato Raffaele Carrabba.