L’Istituto Superiore di Sanità: “Le zanzare non trasmettono il covid, ma altri virus”
domenica 28 giugno 2020

di Gaetano Gorgoni 

“La zanzara tigre (Aedes albopictus) che la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il virus responsabile della Covid-19”. Questa è la buona notizia diffusa nelle scorse ore dal Ministero della Salute: una verità basata su uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità, che mette in luce la difficoltà di replicazione del virus in questo tipo di insetti. Ciònonostante le zanzare sono un pericolo perché possono trasmettere tutta una serie di infezioni, incluso il pericolosissimo virus Zika. All’interno delle zanzare il Sars-Cov-2 “non è in grado di replicarsi” e, quindi, anche qualora dovessero pungere una persona contagiata, non potrebbero inocularlo.


Con il caldo e gli insetti che circolano nel nostro Salento, in molti si sono chiesti se questi fastidiosissimi insetti potessero agevolare la trasmissione del virus che provoca la malattia covid -19. A scacciare una preoccupazione molto sentita con l'inizio dell’estate sono i dati preliminari di uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, proprio per valutare, attraverso prove di infezione sperimentale, la competenza vettoriale delle due specie di zanzare. Quindi si è scoperto che le due più diffuse specie di questi insetti non sono in grado di trasmettere il nuovo coronavirus attraverso le punture: “Il virus, una volta penetrato all’interno della zanzara mediante un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi e quindi di essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura”. “Il Sars-CoV-2 è un virus respiratorio, che si trasmette da uomo a uomo, principalmente attraverso le goccioline emesse con starnuti o colpi di tosse o portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi, dopo aver toccato superfici o oggetti contaminati di recente - chiariscono gli esperti del Ministero della Salute - Ad oggi non c'è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione attraverso insetti che succhiano il sangue, come zecche o zanzare, che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie come la dengue e la febbre gialla. A breve sarà disponibile lo studio completo, ma intanto possiamo già tirare un sospiro di sollievo.

LE MALATTIE TRASMESSE DALLE ZANZARE

Se è ormai certificato che i due tipi di zanzare più comuni non trasferiscono il nuovo coronavirus, anche quando alberga in loro, è anche sicuro che le zanzare sono in grado di trasmettere tutta una serie di pericolosissimi virus. Ad esempio, la zanzara Anopheles è il tipo di insetto più temuto in Africa perché è in grado di trasmettere la malaria. Le ormai note zanzare Culex, che in Italia sono insetti comuni, possono trasmettere l’encefalite, la filariosi e il virus del Nilo. Le zanzare Aedes, di cui fa parte anche la zanzara tigre, trasmettono la febbre gialla, la dengue, la chikungunya e l’encefalite. Nel 2015 il mondo ha dovuto fare i conti con un’altra pericolosa epidemia: quella scatenata dal virus Zika, trasmesso con le punture di zanzara e considerato responsabile della nascita di neonati affetti da microcefalia in alcune aree del Brasile e dell'America Centrale. Questo tipo di virus non è stato scoperto solo in questi anni, era già noto, ma solo nel 2013 hanno iniziato a diffondersi focolai dovuti a questa infezione. Il virus Zika è conosciuto fin dalla metà del secolo scorso, ma solo dal 2013 hanno iniziato a moltiplicarsi i focolai di infezione. Conoscere questi problemi migliorerà la nostra consapevolezza in futuro: senza un’attenta igiene pubblica e un servizio di prevenzione capace ed efficace ogni società può andare incontro a pericolosissime epidemie. Disinfestazioni, sanificazione, cultura della prevenzione e della precauzione in una società civile sono fondamentali. Insetti come le zanzare, apparentemente innocui, possono causare tutta una serie di problemi, compresa la malattia virale, denominata chikungunya, caratterizzata da febbre acuta, trasmessa dalla zanzara tigre (la prima importante epidemia scatenata da questi insetti è stata descritta nel 1952 in Tanzania, ma nel 2007 sono stati segnalati i primi casi in Emilia Romagna). Persino nel Lazio un'epidemia di chikungunya ha colpito più di un centinaio di persone: è avvenuto solo 3 anni fa! La trasmissione delle malattie dalla zanzara all’uomo avviene in diversi modi: nel caso della malaria, i parassiti si attaccano allo stomaco della zanzara femmina che poi li trasmette ad un altro soggetto mentre si nutre. Se parliamo di febbre gialla, della dengue, della chikungunya e dell'encefalite, invece, il virus entra nella zanzara quando questa succhia il sangue di un individuo infetto, arriva nello stomaco dal quale si trasmette successivamente agli organi dell'insetto, tra cui anche l'apparato salivale. Sarà una successiva puntura a trasmettere il virus a un nuovo soggetto proprio attraverso la saliva della stessa zanzara.

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