Alitalia, ancora una volta da salvare con i soldi degli italiani, ignora Brindisi
giovedì 18 giugno 2020

BRINDISI - Il premier Conte ha annunciato, durante gli Stati generali, il nuovo piano per salvare Alitalia: "Nascerà una newco, una nuova società che non sarà un carrozzone di Stato ma un nuovo soggetto che dovrà riuscire a interpretare quello che è lo spazio di mercato attualmente disponibile, sia in Italia che per quanto riguarda le tratte internazionali". I quotidiani nazionali parlano di rilascio e nazionalizzazione, con il governo che ha stanziato 3 miliardi. L'annuncio è avvenuto a Villa Pamphilj dal premier e i ministri competenti: Paola De Micheli (Trasporti), Roberto Gualtieri (Economia) Stefano Patuanelli (Sviluppo). Nella breve riunione De Micheli ha presentato il suo piano di rilancio dove non è previsto un settore low cost. si chiamerà TAI, la nuova Alitalia dopo ingresso dello Stato nel capitale sociale con versamento di 3 miliardi di euro: acronimo di TRASPORTO AEREO ITALIANO.

È l'ennesimo tentativo di evitare il fallimento a quella che si definisce “compagnia di bandiera”, per sottolineare interesse strategico del Paese di avere un vettore nazionale. Nonostante in questi anni - e tutt’ora - per milioni di italiani TAI abbia avuto altro significato: TANTI AEROPORTI IGNORATI - tuona il sindaco di Lecce Carlo Salvemini - con collegamenti insufficienti e a tariffe proibitive. come sappiamo bene noi salentini. Non c’è interesse nazionale ad avere compagnia aerea pubblica che non si mette al servizio di tutto il Paese. Non è più tollerabile un sistema aereo e ferroviario che non rimedia al deficit infrastrutturale del Mezzogiorno; e non riconosca identici diritti a spostamenti comodi ed efficienti a tutti gli italiani".