I ritardi nel pagamento della cassa integrazione, i sindacati protestano con l’INPS
mercoledì 17 giugno 2020

Nessuno doveva essere lasciato solo, ma alla fine intere famiglie sono rimaste senza ossigeno: i soldi promessi della cassa integrazione non sono arrivati. Troppo lavoratori sono in attesa. Il risultato è che anche le ore di lavoro, in molti contesti, si sono dimezzate è in tanti prendono stipendi ridotti anche ora che si è ripreso a lavorare. Il segretario generale dell’Ugl di Brindisi Damiano Flores esprime forte e motivata preoccupazione per i ritardi che l’Inps sta accumulando per il pagamento della cassa integrazione ai lavoratori in attesa ormai da mesi. “Nonostante le aziende abbiamo fatto da tempo ciò che dovevano – afferma Flores – siamo di fronte ad un ritardo inaccettabile da parte dell’Inps. Ma l’aspetto più preoccupante è che non si riesce ad entrate in contatto con l’Istituto, tra numeri verdi a cui non risponde nessuno e dipendenti che si trovano ancora in ‘smart working’. E’ evidente che tale organizzazione del rapporto con il pubblico e con i patronati non può ripercuotersi proprio sull’anello più debole e cioè sui lavoratori. Chiediamo, pertanto, che si intervenga immediatamente per ripristinare tempi più veloci nella erogazione dell’indennità di cassa integrazione”.