No al Piano di Riordino, a Ostuni grande folla contro il declassamento dell’ospedale
sabato 4 marzo 2017

Ciracì (DIT): “Necessarie modifiche, vergognosi il silenzio e l’assenza del presidente sindaco Bruno”.

Grande partecipazione con in testa le mamme-coraggio di Ostuni, il comitato per la salvaguardia dell'ospedale di Ceglie, quello di Francavilla Fontana per il NO alla chiusura di Nefrologia e il comitato per l'ospedale “San Marco” di Grottaglie ha invaso le vie di Ostuni per una protesta contro il piano di riordino sanitario.

“Nessuno deve dimenticare – dichiara Nicola Ciracì (Direzione Italia) - che il piano sanitario oramai comunemente definito di “disordino” è stato bocciato dalla Commissione regionale sanità con il voto contrario degli stessi esponenti della maggioranza. Emiliano ha dimostrato un inusitato accanimento in danno della provincia di Brindisi, dove ha disposto tagli senza senso e ai cui presìdi sanitari ha riservato una media di posti letto di gran lunga inferiore alla media garantita ad altre aree della Puglia”.

«È positiva anche la notizia dell’occupazione pacifica del municipio di Fasano – prosegue il deputato – dove i cittadini protestano contro lo smantellamento del loro ospedale, mentre lascia sconcerto e provoca sgomento l’assenza ingiustificata del presidente della Provincia e sindaco di Francavilla Fontana, Maurizio Bruno, che evita persino di sfilare accanto al Comitato per la difesa di Nefrologia della sua stesa città pur di non infastidire il suo nuovo leader politico di riferimento: Emiliano, appunto».17 febbraio 2017 “Riordino della rete ospedaliera. ASL di Brindisi – prima fase di attuazione”,  per assicurare al territorio della parte Nord di Brindisi e alla Città di Ostuni:

Nei giorni scorsi il Comitato per la salvaguardi dell’ospedale aveva inviato una lettera alle istituzioni chiedendo in particolare il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza; il mantenimento dei posti letto di Cardiologia e Pediatria; il completamento della Piattaforma di Ampliamento in costruzione per il trasferimento del pronto Soccorso e dei Servizi di Laboratorio e Radiologia e la riclassificazione dell’Ospedale di Ostuni.