Il Salento “saluta” il Frecciarossa, Trevisi contro Trenitalia: “Pochi passeggeri? Una scusa”
lunedì 16 gennaio 2017

Non si spegne la polemica sulla decisione di Trenitalia di interrompere il servizio Frecciarossa nel Salento, spostando l’approdo del treno veloce in partenza da Milano alla sola Bari, lasciando Brindisi e Lecce. Ad intervenire Antonio Trevisi del M5S.

Non risparmia un attacco duro all’azienda Antonio Trevisi, componente regionale della commissione Trasporti per il M5s:: “La scarsa utenza – dichiara - del treno Frecciarossa da Bari al Salento e viceversa, è solo una scusa. Se si crede seriamente in un servizio si investe in modo adeguato, se poi si attiva un servizio con diverse problematiche strutturali a monte che ne rendono complicato l’utilizzo, allora non ci si può lamentare se il numero di passeggeri non è cospicuo”.

Trevisi punta il dito contro gli elevati costi del biglietto, la presenza di un solo treno a percorrere la tratta  e orari (6 del mattino partenza del Milano-Lecce o mezzanotte arrivo del Lecce-Milano) che ne hanno reso quasi impossibile l’utilizzo ai numerosi residenti delle province di Milano o ai salentini sprovvisti di un alloggio milanese per passare la notte. Ma il consigliere salentino  spiega come anche lo stato tecnico della linea adriatica, troppo lenta, abbia portato gli utenti  a scegliere il più economico Frecciabianca con un tempo di percorrenza di una sola ora più lento.

“È assurdo - incalza Trevisi - che Trenitalia offra dei costi vantaggiosi nella tratta del Frecciarossa Bologna - Milano rispetto al Bari - Lecce  portando uno spostamento dell’utenza sulle altre frecce o sui treni regionali. Proprio nelle sedute scorse si è discussa in commissione Trasporti il nuovo contratto di servizio ferroviario dove si prevedono delle modifiche sulle tratte.”

“La Regione – prosegue -  dovrebbe intervenire per trovare una soluzione finalizzata a migliorare i collegamenti tra le frecce di Trenitalia con i treni Regionali e quelli Fse che partono da Bari, perché nella maggior parte dei casi ci si trova con degli orari discordanti e maggiori costi per chi parte dal capoluogo di regione. Ci troviamo in un chiaro stato di abbandono della rete ferroviaria locale della provincia di Lecce, gestita finora dall'ormai fallita Ferrovie Sud Est (oggi in fase di passaggio a Ferrovie dello Stato) le cui vicende giudiziarie sono ormai note. Il potenziale di utilizzo  - conclude - di una rete ben gestita di trasporto locale cambierebbe molto le carte in tavola anche a livello economico rendendo la rete appetibile ai turisti e agli stessi pendolari salentini, i quali ancora oggi sono costretti a muoversi prevalentemente in automobile”.