Laboratori digitali, quattro progetti pugliesi vincono il bando del Miur. Brindisi esclusa
lunedì 4 luglio 2016
 Quattro scuole pugliesi hanno vinto il finanziamento messo a disposizione dal MIUR nell'ambito del progetto "Laboratori Territoriali"  previsto dalla legge Buona Scuola. I vincitori sono stati scelti tra oltre 500 proposte. 

Riceveranno, dunque, i fondi messi a disposizione dal Ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca, gli istituti "Riccardo Lotti - Umberto I" di Andria, il "Panetti - Pitagora" di Bari, l'"Archimede di Taranto" e l'"Otranto" di Otranto, appunto. Ne restano fuori 9. 

Delle 500 proposte arrivate da tutta Italia, 151 sono stati ammessi, a febbraio, alla seconda fase della selezione e 58 quelli risultati finanziabili. I Laboratori Territoriali, come indicato anche dal nome, sono laboratori promossi da partenariati innovativi tra scuole e attori del territorio e aperti anche a quest’ultimo. Si tratta di spazi innovativi in cui gli studenti, ma non solo, potranno sviluppare competenze e avvicinarsi concretamente all’innovazione attraverso la pratica, per migliorare, attraverso specifici percorsi, le proprie condizioni di occupabilità.

Fra le proposte presentate, ristoranti “digitali” nei quali studiare come ottimizzare il servizio utilizzando strumenti innovativi, officine tecnologiche, poli per la robotica e la meccanica aperti agli studenti, ma anche ai giovani NEET, quelli che non studiano né lavorano, per reinserirli in percorsi di formazione. I laboratori saranno operativi entro il prossimo dicembre.

“Con un investimento pubblico di 45 milioni, abbiamo sostenuto la creazione di questi luoghi di connessione tra scuola e territorio, davvero necessari per una scuola aperta - commenta il ministro Stefania Giannini -. Questo è il modello di scuola che vogliamo: alleanze educative e progettuali che innovano la scuola anche per rispondere a esigenze e specificità locali. I laboratori -  ha concluso Giannini - saranno un incubatore di energie del territorio, utili per combattere la dispersione scolastica e la disoccupazione, con un forte orientamento allo sviluppo di conoscenze pratiche e competenze trasversali”.

 (Fonte Bari Sette)