Xylella, il ceppo è unico. I Lincei: “Nessuna colpa dei laboratori”
martedì 14 giugno 2016

L’Arif intanto ha pubblicato un bando per agrotecnici o periti agrari.

Nessuna responsabilità dei laboratori scientifici nella diffusione del batterio della Xylella. Lo il gruppo di studio dell'Accademia dei Lincei sulla Xylella. Nello studio si spiega che il gruppo è unico e che i vettori della malattia sono gli insetti e le piante che dai vivai vengono trasportate in nuovi impianti olivicoli

“L'agente causale della malattia è Xylella fastidiosa, una conclusione che abbiamo accettato come non più discutibile”, spiega il rapporto stilato da Roberto Bassi, fisiologo vegetale all’Università di Verona, e Giorgio Morelli, Consiglio per la ricerca in agricoltura, e coordinato da Francesco Salamini, uno dei maggiori botanici italiani. Il documento spiega che la malattia si è originata da una fonte unica e che i vettori sono gli insetti e le piante trasportate dai vivai. Entrando nelle questioni 'politiche' della faccenda il rapporto espime solidarietà verso i ricercatori baresi (accusati di aver avuto unn ruolo nella diffusione della malattia) “abbiamo, infatti, verificato che le certezze sul caso Xylella dei ricercatori baresi hanno una solida base scientifica”.

L’Arif intanto ha emanato un bando che scadrà il prossimo 17 giugno per la presentazione delle domande relative al bando di selezione pubblica al fine di redigere una long list di tecnici esperti da impiegare per il monitoraggio della xylella fastidiosa.

In particolare la selezione è aperta a chi è in possesso di un diploma di laurea (vecchio ordinamento, triennale o specialistica) in scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali, in scienze naturali, in scienze ambientali ad indirizzo agronomico, in scienze biologiche, oltre che a chi è in possesso di un diploma di perito agrario o di agrotecnico. Altro fondamentale requisito, l’essere iscritti ad uno degli albi dell’Ordine professionale dei biologi o degli agronomi e forestali oppure del Collegio dei periti agrari o degli agrotecnici.

L’Agenzia, al momento di affidare gli incarichi, attingerà i nominativi proprio da questa lista, in ordine decrescente di punteggio conseguito. Tutti i dettagli per presentare domanda di iscrizione possono essere individuati nell’apposito bando pubblicato all’interno del link “Bandi e Concorsi” sul sito istituzionale dell’Agenzia www.arifpuglia.it

L’incarico avrà orientativamente una durata di tre mesi, che potranno eventualmente essere prorogati al solo fine di completare le attività di monitoraggio. Per tale prestazione, il compenso è determinato su base trimestrale in 7.950 euro.

Tutte le domande dovranno essere inviate esclusivamente attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.arifpuglia.it entro e non oltre le 12 del 17 giugno.